ANPI Sarzana e BlancaTeatro

MOLTE MATTINE MI SON SVEGLIATO

libero omaggio a Paolino Ranieri “Andrea”

 

con Antonio Branchi, Silvia Cuncu, Riccardo Naldini, Matteo Procuranti, Elena Talenti

drammaturgia e regia Virginia Martini

collaborazione tecnica Giancarlo Mottini e Moreno Petreni

Un ringraziamento speciale a Andrea Ranieri per il suo libro “Mio babbo partigiano
e a Paolo Bertolani, Maksim Gorkij, Jack London, Italo Calvino, Gioacchino Rossini per le suggestioni che ci hanno offerto per la creazione di questo spettacolo

Nel 2009 abbiamo prodotto con Anpi Sarzana lo spettacolo “21 Luglio 1921.. e la chiamavano estate” dedicato ai fatti di cui ricorre quest’anno il centenario: era stato Paolino Ranieri con i suoi racconti ad innescare la miccia di quel lavoro scenico.
Ma già nel 2007, durante la preparazione dello spettacolo dedicato a Dante Castellucci, nome di battaglia “Facio“, realizzato con Archivi della Resistenza, ci eravamo avvalsi delle preziose conversazioni avute con Paolino, della sua acutezza e del rigore dei suoi ragionamenti.
E ancora con gli spettacoli “Los Italianos” dedicato alle brigate internazionali durante la Guerra di Spagna e “Ilio… o delle rovine“, che prendeva liberamente spunto dalla figura di Ilio Barontini, abbiamo incrociato la vicenda umana e politica di Paolino Ranieri, nome di battaglia “Andrea“, che, all’epoca bambino, il 21 luglio del 1921 ha visto i fascisti entrare di prepotenza nella sua città ma ha visto i suoi concittadini dimostrarsi più determinati di loro e respingerli; da quel momento la sua vita è stata legata ai grandi avvenimenti del XX secolo.
Ci sembra quindi arrivato il momento di dedicare una riflessione scenica completamente a lui, ma non per celebrarlo: non spetta a noi rievocare gesta eroiche o vittorie politiche; noi vorremmo offrire a Paolino la possibilità di continuare ancora oggi quel lavoro che ha svolto con tenacia e passione per tutta la vita con le ragazze e i ragazzi, dentro e fuori dalle scuole, portando la propria testimonianza come azione per il futuro.

Si è svegliato molte mattine Paolino, ed ha vissuto ognuna di quelle mattine con la stessa partecipazione e la stessa vitalità, sapeva che il mondo non si cambia schiacciando un interruttore, perché il cambiamento si costruisce giorno per giorno, una scelta dopo l’altra.
Di questo parla lo spettacolo: della necessità di imparare a scegliere, in modo consapevole.

E di agire di conseguenza.