K COME KOSIMO

Dedicato a “Il barone rampante” di Italo Calvino

con Giovanni Carli, Marta Sinacori e Matteo Procuranti
canzoni originali di Matteo Procuranti 
costumi ed elementi di scena Rachele Del Prete
drammaturgia e regia Virginia Martini
progetto calvinoParlare di “rivoluzione” ai bambini si può?
Si deve!
Perché è il primo NO che diciamo da piccoli, ai nostri genitori o forse a scuola o magari ad un compagno prepotente, la rivoluzione più dura da compiere.
Quel primo piccolo grande NO e le conseguenze che ne deriveranno, “segnano” in qualche modo il nostro futuro, il nostro rapportarci con le scelte della vita, con l’assunzione di responsabilità, con la capacità di sostenere il nostro punto di vista, il nostro rapporto intimo con il concetto di giustizia.
I bambini che dicono NO sono generalmente indicati con l’appellativo di “disobbedienti”.
E questo spettacolo racconta la storia di un uno di loro, che di fronte all’ennesima sottile ma innegabilmente ingiusta imposizione da parte del contesto familiare, si ribella.
Ma non si limita a dire quel legittimo NO, lo agisce, segnando il destino “speciale” di tutta la sua vita.
kosimo23
Cosimo Piovasco di Rondò partorito dalla penna inesauribile di Italo Calvino abbandona la tavola paterna rifiutandosi di mangiare un piatto di lumache e si rifugia sugli alberi.
La cosa straordinaria è che dagli alberi non scenderà mai più.
Cosimo è  un “eroe della disobbedienza”, una specie di Gian Burrasca sullo sfondo della burrasca di tutto il mondo.
La prima lezione che impariamo dal comportamento di Cosimo è che la disobbedienza acquista un senso solo quando diventa una disciplina morale più rigorosa e ardua di quella a cui ci si ribella.
Attraverso il nostro Cosimo guardiamo il mondo da una prospettiva nuova, “dall’alto di un albero”, dove trascorrerà una vita tutt’altro che monotona e da eremita, ma piena di avventure e coltivando la sua passione per il genere umano, ma non dando a nessuno la soddisfazione di scendere, mai, perché difese sempre, con amore, la sua idea.

Adatto a bambini e ragazzi a partire da 6 anni.