Il Laboratorio Permanente di Pratica Teatrale Firenze di BlancaTeatro

presenta

 

uno spettacolo a cura di

Virginia Martini e Riccardo Naldini

con la collaborazione di

Matteo Procuranti

in scena

Irene Cucchiarelli, Teresa Direnzo, Susanna Giannini, Cinzia Macerini,

Stefano Nigro, Marta Paoli, Elena Talenti

Non potrà durare a lungo. Da una parte o dall’altra verrà la spinta. Passerà. Come un’infiammazione” commenta così, uno dei personaggi di Bertolt Brecht, all’inizio degli anni trenta, le leggi naziste che escludono i “non-ariani” dai pubblici impieghi.

Non sapeva ancora fin dove l’orrore si sarebbe spinto.

Era difficile immaginarlo.

Soprattutto stando a Berlino, la città che fino a poco tempo prima era stata la mecca dei Goldene Zwanziger, “i dorati anni Venti”.‍

Magnetica, all’avanguardia, crocevia culturale, Berlino aveva vissuto uno sviluppo artistico e intellettuale senza precedenti: teatri, sale cinematografiche, atelier, gallerie d’arte, club e kabarett occupavano la città in ogni suo angolo.

Da tutta l’Europa gli scrittori, gli artisti, i poeti raggiungevano la capitale tedesca. Una città creativa, centro di gravità permanente di indipendenza e libertà: artistica e sessuale.

E su i palcoscenici dei kabarett si mettevano in discussione la famiglia tradizionale, gli stereotipi, i ruoli, i generi.

Di questo terribile passaggio racconta lo spettacolo, da un’angolazione ancora troppo poco frequentata, tranne qualche nota eccezione, la persecuzione degli omosessuali e la privazione dei diritti delle donne.

Così teorizzava il criminale di guerra nazista Heinrich Himmler negli anni trenta:

Bisogna interrompere il cammino della civiltà verso l’omosessualità, vera antitesi della virilità tedesca . […] Dobbiamo essere molto chiari in questo. Il movimento, l’ideologia, non può essere sostenuta se viene indossata e praticata dalle donne, perché l’uomo concepisce tutto attraverso la mente, mentre le donne afferrano tutto attraverso il sentimento, emotivamente si lasciano andare, mentre gli uomini sono logicamente e razionalmente più disposti.