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Windy racconta
windyWINDY RACCONTA

sciampo forbici e pazienza

dal romanzo di Lars Gustafsson

con Alessandra Bedino

regia di Maria Cassi

 

 

 

 

 

Windy è una parrucchiera americana; vive in una roulotte in fondo alla Trentacinquesima,win1con due figlie; due figlie che hanno due padri diversi, due padri che hanno una sola cosa in comune: che se ne fregano altamente di loro.
Windy pensa di essere tutta diversa dalle cose che le capitano: dovrebbe vincere alla lotteria visto che gioca al lotto tutte le settimane oppure dovrebbe incontrare un uomo “bello, ricco, con delle belle tempie grigie e qualche migliaio di azioni della Dell che la raccolga all’angolo della strada e la porti lontano in una di quelle grandi case calde in mezzo alle colline”.
win3Nel frattempo Windy parla, parla e parla.
Della sua vita, di cronaca, delle stravaganti notizie lette sui rotocalchi, della scomparsa inquietante di tante persone.
Perché Windy sa o immagina di sapere. Windy interpreta segni, ascolta confidenze e soprattutto reinventa in un suo personalissimo modo tutto ciò che della vita, forse, non le piace.
Morte compresa.
Forse è per questo che i suoi più affezionati clienti sono professori dell’Università che vanno da lei soprattutto per win2ascoltarla.
Con sensualità e una buona dose di follia Windy usa il suo negozio da parrucchiera come palcoscenico per le sue fantasie.
Con la sua capacità da affabulatrice crea intorno agli spettatori/clienti un clima avvolgente e inquietante allo stesso tempo, dove tutto può succedere.
Anche di innamorarsi.
 

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